Gli utenti abbandonano i flussi principali
Registrazioni, acquisti o richieste si interrompono senza una causa evidente.
Studiamo comportamenti, percorsi e interfacce per capire dove le persone incontrano difficoltà e progettare esperienze digitali più chiare, accessibili ed efficaci.
Un abbandono o un errore indicano che qualcosa non funziona, ma raramente spiegano perché. Osservare le persone e comprendere i loro obiettivi permette di individuare ostacoli, aspettative e informazioni mancanti.
Analizziamo navigazione, architettura informativa, interazioni e contenuti per distinguere problemi locali da criticità che attraversano l’intera esperienza.
Interviste, job to be done, user journey e usability test aiutano a progettare sulla base di evidenze. Wireframe e prototipi rendono le soluzioni verificabili prima dello sviluppo.
Integriamo accessibilità e principi WCAG nel percorso, così semplicità e inclusione diventano requisiti del prodotto e non controlli aggiunti alla fine.
[ Orientamento ]
Possiamo esserti utili quando utenti e clienti faticano a capire, trovare o completare ciò che devono fare.
Registrazioni, acquisti o richieste si interrompono senza una causa evidente.
Contenuti e funzionalità esistono, ma le persone non riescono a trovarli con facilità.
Il team discute soluzioni senza evidenze sui comportamenti e sui bisogni degli utenti.
Serve capire cosa conservare, quali problemi correggere e dove intervenire prima sul design.
Interfacce e contenuti devono ridurre barriere e rispettare requisiti di accessibilità.
Wireframe e prototipi permettono di verificare percorsi e comprensione prima degli investimenti tecnici.
[ Risultati ]
La ricerca trasforma difficoltà e comportamenti in priorità di progettazione verificabili.
Valutiamo interfacce, navigazione e flussi attraverso criteri professionali e principi consolidati. L’audit permette di individuare problemi evidenti prima di organizzare test più approfonditi con gli utenti.
Intervistiamo o osserviamo le persone che utilizzano il prodotto per comprendere obiettivi, difficoltà e contesto d’uso. Le decisioni progettuali vengono così basate su comportamenti reali e non soltanto su supposizioni.
Organizziamo contenuti, funzioni e categorie affinché siano facili da trovare e comprendere. Studiamo etichette, menu, gerarchie e percorsi adeguati al modello mentale degli utenti.
Ricostruiamo i passaggi necessari per raggiungere un risultato e individuiamo interruzioni, ripetizioni e punti di frustrazione. Questo è utile sia per prodotti rivolti ai clienti sia per software utilizzati internamente.
Rappresentiamo le interfacce prima dello sviluppo, partendo da bozze essenziali fino ad arrivare a prototipi navigabili. In questo modo possiamo confrontare soluzioni differenti senza investire subito nella realizzazione completa.
Chiediamo a un campione di persone di completare attività rappresentative e osserviamo ciò che accade. Tempi, errori, esitazioni e commenti ci permettono di capire quali parti del prodotto devono essere riprogettate.
Verifichiamo che contenuti e interazioni possano essere utilizzati da persone con capacità ed esigenze differenti. L’accessibilità viene considerata durante la progettazione e non soltanto come controllo finale.
Trasformiamo i problemi rilevati in interventi prioritari su flussi, navigazione, contenuti e interfacce. Quando possibile, verifichiamo i risultati confrontando dati precedenti e successivi alle modifiche.
Partiamo dagli obiettivi del prodotto e dai compiti delle persone. Raccogliamo evidenze, rendiamo visibili le criticità e verifichiamo le soluzioni prima di trasformarle in requisiti di sviluppo.
[ Strumenti ]
Scegliamo metodi di ricerca e progettazione in base alle decisioni da prendere, al prodotto disponibile e alle persone che possiamo coinvolgere.
Le dieci euristiche ci permettono di effettuare una prima valutazione strutturata dell’interfaccia, individuando problemi di chiarezza, controllo, coerenza e prevenzione degli errori.
Studiamo ciò che le persone vogliono ottenere e le circostanze nelle quali utilizzano il prodotto. Questo aiuta a separare i bisogni reali dalle funzionalità richieste per abitudine.
Utilizziamo questi metodi per verificare come le persone raggruppano le informazioni e se riescono a trovare ciò che cercano all’interno di una gerarchia.
Possiamo lavorare con carta e penna oppure con strumenti digitali. La precisione del prototipo cresce insieme al livello di certezza raggiunto durante il progetto.
Prepariamo attività, scenari e criteri di osservazione, raccogliendo risultati qualitativi e quantitativi utili a confrontare le diverse soluzioni.
Quando il prodotto è già online, analizziamo clic, scorrimento, percorsi ed eventi. Questi dati indicano dove si verificano i problemi, mentre la ricerca qualitativa aiuta a comprenderne le cause.
Utilizziamo le linee guida WCAG e controlli automatici e manuali. Gli strumenti automatici aiutano a trovare alcune anomalie, ma non possono sostituire completamente una valutazione umana.
Il nostro metodo è alla base di tutto ciò che facciamo
Non importa se si parla di strategia, design o tecnologia: il nostro approccio è sempre lo stesso.
Ascoltiamo, osserviamo e comprendiamo il contesto per definire le vere priorità da risolvere.
Trasformiamo le priorità in soluzioni concrete, procedendo per iterazioni e coinvolgendo le persone che le useranno.
Misuriamo i risultati, impariamo e iteriamo per generare e consolidare valore duraturo.
[ FAQ ]
Si inizia definendo quali sono gli obiettivi di ciò che è stato sviluppato. Se un flusso di lavoro è troppo complicato o troppo lungo per l'utente medio che deve usare il sistema, viene ristudiato. Si controlla che l'architettura delle informazioni, la struttura e la navigazione siano semplici da comprendere e utilizzare. Si applicano le 10 Euristiche di Nielsen per verificare obiettivamente che le interfacce rispettino criteri scientifici e comprovati per massimizzare la semplicità d'uso.
Genericamente, se l'utente impiega troppo tempo a raggiungere il risultato voluto e diventa frustrato a riguardo, questo è un segnale di allarme.
Assolutamente no! Usabilità è una branchia della UX, o esperienza utente, che studia come massimizzare la comprensione di utilizzo di un prodotto.
Un audit viene effettuato da un esperto che valuta le interfacce di progetto in base a regole e linee guida professionali (vedi punto 1). I test di usabilità vengono condotti su campo, tramite un campione di persone con le quali verranno verificate le interfacce, l'architettura informativa del sistema e i flussi di lavoro. Si avrà così una visione statistica e obiettiva dei risultati e si potrà decidere con più facilità come intervenire.
Sicuramente prima, mentre si fanno ricerche SEO, nel caso di siti internet ed e-commerce, o mentre si studiano flussi applicativi tramite wireframes, nel caso di software aziendali.
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